Preparazione Mentale

LA MENTE E’ UN MUSCOLO

  • 17 Settembre 2019

“La mente è un muscolo” è la frase d’esordio all’apertura del sito mds project.

“La pratica mette cervello nei muscoli”
Sam Snead

L’obiettivo è stimolare l’allenamento della mente a determinati comportamenti e abitudini nello stesso modo in cui si allenano i muscoli del corpo.

La mente è un muscolo metaforicamente ma non sotto il profilo anatomico.

Facciamo un po’ di chiarezza.

IL CERVELLO E’ UN ORGANO

L’encefalo è un organo di circa 1300/1500 grammi che si trova sulla parte anteriore e superiore della cavità cranica. Sovrintende il lavoro dell’organismo, coordina le funzioni di tutti gli altri organi e apparati attraverso il Sistema Nervoso Centrale, elabora i segnali provenienti dall’esterno, immagazzina i ricordi e ci permette di ragionare.

È composto da miliardi di cellule (i neuroni) e da un numero incalcolabile di connessioni che, grazie a minime correnti elettriche e al rilascio di circa 50 sostanze chimiche, formano una fitta rete comunicativa.

Sintetizzando, l’encefalo:

CONTROLLA LE FUNZIONI VITALI: la temperatura, la pressione arteriosa, la frequenza cardiaca, la respirazione, la deglutizione, il ritmo sonno-veglia, mangiare, bere e così via.

RICEVE, ELABORA E INTEGRA TUTTE LE INFORMAZIONI RICEVUTE DAI SENSI: la vista, l’udito, il gusto, il tatto e l’olfatto.

CONTROLLA IL MOVIMENTO: camminare, correre, parlare, stare in piedi.

CONTROLLA EMOZIONI E DETERMINA I COMPORTAMENTI

CONTROLLA LE FUNZIONI COGNITIVE SUPERIORI: la memoria, l’apprendimento, la percezione, il pensiero, la ragione, il sentire, l’essere e così via.

STRUTTURA DELL’ENCEFALO

È una struttura tripartita:

1. CERVELLO. Si divide in due emisferi, il destro e il sinistro. È responsabile di funzioni complesse: elabora gli stimoli che giungono dagli organi di senso (vista, udito, gusto, tatto e olfatto), promuove il linguaggio (funzioni cognitive), controlla i movimenti (funzioni motorie), le emozioni (funzioni emotive), il ragionamento e l’apprendimento.

2. CERVELLETTO. Si trova sotto il cervello e controlla la coordinazione dei movimenti, l’equilibrio, la capacità di mantenere la posizione eretta e la capacità di attenzione.

3. TRONCO ENCEFALICO. Collega cervello e cervelletto con il midollo spinale (include mesencefalo, bulbo e midollo). Regola molte funzioni anatomiche tra cui il respiro, il battito cardiaco, la digestione, la termoregolazione, i ritmi circadiani di alternanza sonno-veglia e gli stimoli involontari come sbadiglio, starnuto e così via.

La superficie del cervello è rivestita dalla corteccia cerebrale (cd materia grigia) che contiene circa il 70% delle 100 miliardi di cellule nervose totali. Sotto la corteccia cerebrale troviamo gli assoni che sono prolungamenti dei neuroni (cd materia bianca). La caratteristica struttura a pieghe (cd circonvoluzione) della corteccia, aumenta la superficie totale del cervello e quindi lo spazio disponibile per la produzione di nuovi neuroni.

I due emisferi sono collegati dal corpo calloso, un fascio di fibre che trasmette le informazioni da una parte all’altra. Ciascun emisfero controlla specularmente la parte opposta del corpo: l’emisfero destro la parte sinistra, il sinistro la destra.

L’emisfero sinistro è considerato l’emisfero RAZIONALE perché regola abilità come il linguaggio, la scrittura, il ragionamento logico.

L’emisfero destro è considerato l’emisfero EMOZIONALE o artistico, perché controlla la creatività, l’intuito, la percezione dello spazio.

La mente è un muscolo

Gli emisferi sono divisi in 4 lobi ciascuno dei quali svolge più funzioni:

LOBO FRONTALE

Costruzione della personalità, gestione dei comportamenti e delle emozioni

Capacità di giudizio, di pianificazione e di risoluzione dei problemi

Abilità di linguaggio e di scrittura

Movimenti del corpo

Capacità intellettive, autocontrollo e percezione di sé.

LOBO PARIETALE

Capacità di interpretare il senso delle parola, apprendimento delle lingue

Senso del tatto, del dolore, percezione sensoriale della temperatura

Elaborazione dei segnali provenienti dagli organi di senso (vista, olfatto, udito, tatto, olfatto) e memoria sensoriale

Percezione visiva dello spazio

LOBO OCCIPITALE

Interpretazione delle immagini visive: colori, proporzioni, movimenti e così via

LOBO TEMPORALE

Area di Wernicke in cui si attua parte della comprensione dei linguaggio

Memoria

Capacità uditive

Capacità organizzative e di pianificazione

I lobi dialogano tra loro sovrintendendo funzioni interconnesse.  La comunicazione arriva anche alle strutture profonde dell’encefalo, il cd sistema limbico, che controlla le emozioni e i ricordi e che si trova tra il tronco encefalico e la corteccia.

Il sistema limbico è composto da:

1.IPPOTALAMO. Controlla il sistema nervoso autonomo (SNA) e regola sensazioni primarie quali la fame, la sete, il sonno e l’impulso sessuale ma anche la temperatura del corpo, la pressione del sangue e le secrezioni di alcuni ormoni.

2.TALAMO. Permette la trasmissione dei messaggi tra gli emisferi cerebrali e il midollo spinale.

3.IPPOCAMPO. Si occupa della costruzione della memoria e dei ricordi.

4.AMIGDALA. E’ considerata l’archivio delle emozioni. Le emozioni vengono collegate ad eventi specifici in modo da riattivarsi automaticamente quando ci troviamo a gestire situazioni analoghe.

È la parte non razionale del cervello.

Oltre al sistema limbico, nella parte interna e profonda del cervello, troviamo due ghiandole endocrine:

1.GHIANDOLA PITUITARIA O IPOFISI, che controlla tutto il sistema endocrino del corpo

2.GHIANDOLA PINEALE O EPIFISI, che regola i ritmi circadiani del sonno e della veglia e la produzione di melatonina.

L’encefalo si collega con il resto del sistema nervoso grazie ai fasci di nervi racchiusi nella colonna vertebrale da cui si diramano anche i nervi periferici. Una parte si collega direttamente dal tronco encefalico e dal sistema limbico. Un sistema di nervi cranici, 12 in tutto, svolge specifiche funzioni di pertinenza del distretto testa-collo (tra cui controllo dell’udito, dei movimenti e delle sensazioni facciali, del gusto e dell’olfatto, dei movimenti oculari, del collo, della lingua e delle spalle) e infine il nervo vago prosegue oltre la testa spingendosi fino all’addome.

FUNZIONAMENTO DELL’ENCEFALO

All’interno dell’encefalo e del midollo spinale troviamo i NEURONI, cellule nervose specializzate nel raccogliere, elaborare e trasferire impulsi nervosi in tutto il corpo. Dal corpo cellulare di ogni neurone si diramano e si estendono due prolungamenti: i dendriti (ricevono i messaggi provenienti dagli altri neuroni) e gli assoni (trasmettono i messaggi dal corpo del neurone all’esterno verso altri neuroni o verso le cellule dei muscoli). La comunicazione avviene grazie all’elettricità: ciascun neurone comunica con le altre cellule tramite impulsi elettrici che si innescano quando la cellula nervosa viene stimolata (connessione detta sinapsi). L’input elettrico dal neurone si porta alla punta degli assoni che rilasciano i neurotrasmettitori, sostanze chimiche che veicolano le informazioni tra i neuroni. I neurotrasmettitori si dividono in neurotrasmettitori ad azione rapida e neurotrasmettitori ad azione lenta. Tra i primi troviamo molecole come l’acetilcolina, l’adrenalina, la noradrenalina, la dopamina, la serotonina che hanno il compito di provocare risposte immediate (come ad esempio la reazione alla percezione di un profumo).

Al secondo gruppo appartengono i neuropeptidi, grosse molecole lente ad agire ma che inducono modifiche durevoli e danno, ad esempio, forma alle sinapsi.

SVILUPPO DELL’ENCEFALO

Lo sviluppo del cervello umano può essere diviso in 4 fasi:

1.PROLIFERAZIONE: fase in cui si generano nuovi neuroni

2.SINAPTOGENESI: fase in cui avviene la formazione di nuove connessioni (sinapsi) tra neuroni

3.PRUNING o sfoltimento sinaptico: fase in cui vengono eliminate dal cervello le connessioni meno importanti o poco utilizzate

4.MIELINIZZAZIONE: fase in cui gli assoni delle vie neurali importanti vengono ricoperti da una guaina isolante, la mielina, che li rende più veloci e stabili.

La mente è un muscolo

Gli esseri umani raggiungono la massima densità cerebrale fra il terzo e il sesto mese di vita intrauterina: è il periodo in cui la proliferazione neurale prenatale raggiunge l’apice. Durante gli ultimi mesi di gestazione, il nostro cervello subisce una drastica riduzione cellulare e le cellule cerebrali non più necessarie vengono eliminate.

Tra i 6 e i 12 anni si infittiscono i collegamenti tra i neuroni, formando ciascuno dozzine di sinapsi con altri neuroni e creando nuove vie per gli impulsi nervosi.

Lo spessore della materia grigia è massimo quando le ragazze hanno circa 11 anni e i ragazzi 13.

Nella preadolescenza avviene un secondo importante sfoltimento delle connessioni che si protrae fin oltre i 20 anni. In questa fase non viene alterato il numero dei neuroni ma il numero delle sinapsi. Il cervello degli adolescenti va incontro ad un aumento della mielinizzazione migliorando l’efficienza nella conduttività neurale: quindi in questa fascia di età rimangono nel cervello meno connessioni ma più veloci.

Le prime regioni del cervello che raggiungono la maturità sono localizzate nella parte posteriore del cervello. Queste aree aiutano a interpretare, attraverso i nostri sensi, l’esperienza diretta con l’ambiente.

L’ultima parte del cervello, a cui lo sfoltimento sinaptico conferisce forma e dimensioni adulte, è la corteccia prefrontale, sede delle cosiddette “funzioni esecutive”: pianificazione, definizione delle priorità, organizzazione dei pensieri, controllo degli impulsi, valutazione delle conseguenze delle proprie azioni. In altre parole, l’ultima parte del cervello a maturare è quella coinvolta nella capacità di prendere decisioni ponderate e responsabili.

PERCHE’ CONOSCERE IL PROPRIO CORPO E’ IMPORTANTE

Conoscere il proprio corpo, come è fatto e come funziona, conoscere la propria mente e le proprie emozioni, permette di prendersi cura di se stessi: ciascuno di noi è unico e sono proprio le differenze a rappresentare e valorizzare la nostra unicità.

Abituare fin da piccoli i bambi a scoprire e conoscere il proprio corpo è un modo per renderli più sicuri e attenti alla cura di sé e a favorirli in ambito personale, relazionale, lavorativo e sportivo.

Gli organi vitali inviano continuamente segnali al cervello. Pensiamo alla velocità del respiro e ai livelli di ossigeno: se l’ossigeno manca, avvertiamo la sensazione di soffocamento che ci invia il cervello. Riceviamo informazioni dallo stomaco e dall’intestino, percepiamo la nostra pelle e quindi sensazioni di caldo o freddo, eventuali pressioni. Percepiamo se il ritmo cardiaco aumenta.

Il nostro corpo reagisce al pericolo o alle sfide: il cuore batte più forte, i polmoni incamerano più aria, il sangue si arricchisce di adrenalina e altre sostanze che aumentano lo stato di allerta e reazione stimolandoci a dare il meglio che si tratti di lavoro o di correre i 100 metri per la medaglia olimpica.

Le persone che sono più in contatto con quello che succede realmente nel loro corpo sono anche le più capaci di attivare risposte più appropriate.

Al contrario quando non conosciamo o non riconosciamo i segnali che ci inviano corpo e mente, siamo più sensibili a reazioni di ansia e di paura. Quando il canale di comunicazione tra mente e corpo funziona bene siamo in grado di rassicurarci e di reagire nel modo più appropriato senza andare nel panico.

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *