Preparazione Fisica, Tecnico Tattica e Mentale

MENTE – FISICO – TECNICA – TATTICA

  • 18 Agosto 2019

Nel raggiungimento della massima prestazione, le tre componenti giocano alla pari un ruolo fondamentale: nessuna può prescindere dalle altre e l’una completa e valorizza l’altra.

Il Training o Coaching sportivo è una metodologia di sviluppo personale nella quale una persona preparata e accreditata supporta un atleta o un team nel raggiungimento di uno specifico obiettivo.

Il valore di tale aiuto è dimostrato se pensiamo ad un atleta di riferimento in quei giorni in cui tutti i gesti, anche quelli ritenuti tecnicamente più complessi, riescono facilmente rispetto ai giorni in cui, al contrario, non si riesce a fare nulla di quello che sembrava semplice e abituale compiere.
Le nostre conoscenze tecniche non possono cambiare da un giorno all’altro e non possiamo improvvisamente trovarci in uno stato di forma fisica così differente e penalizzante.

Cosa differenzia una prestazione dall’altra?

Ad assumere un ruolo determinante è lo stato d’animo che ci accompagna nell’affrontare il nostro impegno: corpo, mente ed emozioni sono parti indissolubilmente legate.
Durante la gara l’atleta può essere sopraffatto dalla violenza delle proprie emozioni tra le quali l’aspettativa di vincere, il desiderio di non deludere la squadra, tecnici, gli sponsor, i genitori, la paura della gara stessa e altre componenti emotive che diminuiscono la performance.
Le emozioni hanno particolari caratteristiche anatomiche e funzionali e possono agire come un vero catalizzatore ed accelerare i risultati oppure arrestarli.
Il segreto è imparare a riconoscerle e a gestirle utilizzandole a nostro vantaggio.
Un performance d’eccellenza è il risultato di una preparazione fisica, tecnico-tattica e mentale insieme.

Mente – Fisico – Tecnica – Tattica

Preparazione Mentale

Mental Trainer

Mente – Fisico – Tecnica – Tattica

Preparazione Tecnico-Tattica  

Allenatore                                                                            

Mente – Fisico – Tecnica – Tattica

Preparazione Fisica

Preparatore atletico                                                           

Evoluzione della disciplina

A questa consapevolezza si è giunti negli ultimi anni quando il movimento sportivo ha iniziato ad intendere diversamente l’allenamento. Prima si prendevano in considerazione principalmente due aspetti, quello tecnico-tattico e, solo in un secondo tempo, quello relativo alla preparazione fisica degli atleti.
I piani di allenamento, le programmazioni annuali e pluriennali, erano elaborate mettendo in posizione centrale, in veste di obiettivo primario, la preparazione tecnica e tattica degli atleti, elevando queste due componenti a fattori unici ed indispensabili per l’ottenimento della miglior prestazione raggiungibile.

Si è compreso poi che la prestazione ottimale di un atleta non può basarsi solo sul bagaglio di conoscenze tecnico-tattiche ma che è necessaria anche un’adeguata preparazione fisica.
A partire dagli anni 80 le società sportive hanno provveduto a suddividere i compiti tra l’allenatore, che programma il lavoro tecnico-tattico ed il preparatore atletico che si preoccupa di sviluppare i presupposti organici per il raggiungimento di prestazioni massimali.
Il tassello mancante è stato aggiunto dopo una più approfondita analisi della prestazione sportiva che ha evidenziato come il funzionamento del modello di prestazione dei giochi di squadra e degli sport singoli dipendessero dall’includere nell’allenamento l’analisi dell’aspetto mentale.

Sport

Lo sport richiede una combinazione di allenamento fisico e mentale.
Spesso sacrifici e impegno per potenziare il corpo, vengono vanificati in gara dall’insorgere di problemi emotivi e psicologici.
Oltre alla naturale e soggettiva predisposizione, ogni soggetto impara gradualmente i comportamenti da adottare durante la prestazione, attraverso prove ed errori e la continua ripetizione di nuovi schemi comportamentali sia fisici che mentali fino a farli diventare automatici.

A cosa serve l’allenamento mentale?

L’allenamento mentale serve a monitorare e gestire le componenti psicologiche che influenzano la prestazione.
Il cervello impara continuamente e in modo inconsapevole (cd apprendimento implicito) per cui è importante allenare anche la componente esplicita ossia quella volontaria, sotto il nostro controllo.
L’apprendimento avviene guidando in modo appropriato determinati collegamenti neuronali con continue ripetizioni.
Uno dei metodi migliori è rifarsi ad esperienze di gestione efficace. Se l’allievo prova emozioni positive, si attivano aree cerebrali importanti per l’apprendimento, al contrario, le emozioni negative portano all’attivazione di zone responsabili di reazioni di stress e paura che ostacolano un apprendimento stabile e duraturo.
L’allenamento mentale è una tecnica mediante la quale un professionista del settore addestra l’atleta a percepire i cambiamenti del proprio organismo durante l’attività fisica e ad usarli a proprio vantaggio.

Obiettivi

Punta al miglioramento della stabilità emotiva mediante l’applicazione di tecniche di base: il rilassamento e la visualizzazione, il discorso interiore, la concentrazione e la regolazione della respirazione.
La corteccia prefrontale destra, corrispondente alla parte emozionale di ogni individuo, viene inibita dalle tecniche di respirazione che tramite l’utilizzo del diaframma, favoriscono la concentrazione.
La loro applicazione va valutata in base agli obiettivi che intende raggiungere lo sportivo, al suo tipo di apprendimento e alla situazione o al punto in cui si trova nella pianificazione stagionale.
Questi metodi possono essere introdotti già nell’infanzia e seguiti fino all’età adulta anche per chi pratica sport come attività del tempo libero o per mantenersi in buona salute.

Quando viene richiesto un intervento di Mental Training?

Le motivazioni più frequenti per cui è richiesto il mental training sono difficoltà di attenzione e concentrazione, la riabilitazione psicofisica dopo un infortunio, la presenza di sintomi di ansia e stress, problemi di relazione con l’allenatore, di burn out, di depressione o disturbi psicosomatici dell’atleta o la semplice volontà di completare l’allenamento fisico con un allenamento mentale.

L’obiettivo finale nel Mental Training è allenare le capacità e le potenzialità della mente dell’atleta perché possa esprimere a livelli di eccellenza il suo potenziale valorizzandone ed esaltandone i punti di forza ed andando a contrastare, con il giusto atteggiamento e la giusta preparazione mentale, le aree di debolezza.

Preparazione mentale

Allo stesso modo, un’adeguata preparazione mentale raggiunge il massimo del suo risultato quando si affianca e si innesta su un altrettanto buona ed accurata preparazione tecnico-tattica e fisico-atletica.

Le società sportive e i club di successo stanno implementando il loro organico affiancando al preparatore atletico e all’allenatore, la figura del Mental Coach: un professionista che lavora con la squadra e con i singoli atleti, che si muove in maniera sinergica, coordinata ed allineata con quanto deciso e concordato con la parte tecnica.

Allenamento mentale

La parola chiave quando si parla di “allenamento mentale” è sempre ALLENAMENTO: non ci sono trucchi, magie o formule magiche. Tutti gli strumenti utilizzati dal Mental Trainer nella preparazione mentale degli atleti funzionano con risultati concretamente misurabili se allenati con motivazione, determinazione e continuità.
La misura dell’efficacia è data dal raggiungimento degli obiettivi prefissati.
mds project è un progetto in cui il lavoro di preparazione mentale viene costantemente monitorato attraverso l’analisi strumentale

Questo permette di verificarne in tempo reale l’efficacia e di apportare eventuali correttivi anche in ambito fisico e tecnico-tattico evitando così di disperdere tempo ed energie nel corso della stagione agonistica o in vista della preparazione ad una competizione importante.

Cosa fa un mental coach con le squadre sportive

Dopo una fase di supervisione e di coordinamento con la dirigenza e lo staff tecnico, si lavora per valorizzare le singole individualità all’interno del team in modo tale da lavorare in maniera affiatata e coesa al raggiungimento di obiettivi comuni, concordati e condivisi, responsabilizzando ogni atleta e ogni componente del team nel fornire il proprio contributo.

Cosa fa un mental coach con gli allenatori

Uno degli interventi più comuni del mental training consiste nell’affiancamento individuale e/o in gara e/o in allenamento dell’allenatore.
Lo scopo è il miglioramento e talvolta l’acquisizione di competenze in ambito comunicativo e relazionale.
L’attività si concentra sulle capacità dell’allenatore di motivare nel modo corretto.

La motivazione

La motivazione è la spinta propulsiva fondamentale nel comportamento dell’atleta e se correttamente costruita, lo porta ad avere fiducia nei propri mezzi allenandoli con costanza e pazienza e tendendo a superare i propri limiti.
Capacità di autoanalisi, di autocontrollo, di rafforzamento dell’attenzione e dell’orientamento all’obiettivo e di gestione di un gruppo e di profilatura di ogni singolo atleta, sono altre abilità acquisibili con il mental training.

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